La clonazione è vista da molti come un progetto/processo futuristico. Per quanto avvenieristica possa sembrare, quest’ultima si basa su concetti scientifici piuttosto basici. Difatti la clonazione non è nient’altro che un modo come un altro per indicare la riproduzione asessuata. Si estrae una sezione di un organismo per crearne uno nuovo geneticamente identico. Nel caso specifico che andremo a trattare, ovvere la clonazione vegetale della cannabis, il procedimento in sé è relativamente semplice da seguire. Grazie a questa tecnica potrete ottenere piante geneticamente identiche alla loro pianta “madre”. Ciò significa che quando avrete tra le mani una nuova varietà a cui tenete particolarmente, con caratteristiche speciali, potrete duplicarla per conservare la sua genetica.

Perchè clonare?
Le risposte a questa domanda possono essere molteplici.
La prima, molto importante, può essere che non avrete più la necessità di acquistare semi per poter coltivare. In secondo luogo si avrà la possibilità di tentare una nuova tecnica di riproduzione. Ultimo, ma non meno importate, i tempi di crescita della pianta diminuiscono drasticamente rispetto alla coltura con i semi. Inoltre, è da fare un appunto sul tema della ibridazione. Le semenze di cannabis legale sono come gli esseri umani, in natura non si troveranno mai due identici. Se per esempio avete a vostra disposizione una pianta di amnesia che presenta caratteristiche notevoli, potrete utilizzare questa tipologia di coltura per duplicarla. Grazie ad una adeguata clonazione, ogni talea formerà il suo apparato.

Per iniziare
La clonazione della pianta grande è possibile seguendo delle semplici linee guida. Per prima cosa si deve scegliere la pianta dalla quale si vogliono prelevare dei campioni. Una volta scelta, si deve tenere particolare attenzione a che quest’ultima non sia stata concimata per diversi giorni prima di asportare le talee. Questa è un attenzione particolare alla quale fare attenzione, cosi facendo le concentrazioni di azoto hanno tutto il tempo di diminuire. La talea con quantità elevate di azoto non porta alla crescita delle sue radici, ma solo alla crescita della pianta.

Oltre a ciò bisogna far crescere le talee in un ambiente sterile. Privo di insetti, parassiti, o muffe che possano impedirne la regolare crescita della pianta trapiantata. Inoltre un occhio attento anche allo spostamento continuo dei vasi all’aria aperta, questo comporterebbe uno stress non indifferente alla canapa. Un consiglio, lavatevi sempre le mani prima di prendervi cura delle piante e sterilizzate tutti gli strumenti che adopererete.

Terzo punto: osservate attentamente la pianta madre. Se si vogliono trapiantare le talee in lana di roccia, scegliete i rami più bassi e che abbiano un aspetto robusto e sano. Invece se procedete all travaso in terra, optate per i rami dalla lunghezza tra i 20 ai 25cm.

Un occhio di riguardo anche a come tagliate la talea. Per crearla, bisogna tagliare il più vicino possibile al tronco principale. Per accellelare la fase di crescita, aumentate la superficie dello spazio di radicazione recidendo la talea con un rasoio. Tagliatela andando a formare un angolo di 45 gradi.

Infine, la talea appena recisa dovrà essere immersa subito in acqua, prevenendo cosi la formazione di bolle d’aria all’interno. Quest’ultime potrebbero impoedire il corretto assorbimento dell’acqua da parte della talea.

Fase pre-radicazione
Per facilitare la fotosintesi e ricreare un luogo di crescita ottimale, dovrete recidere una parte della lamina fogliare. Le foglie dovranno essere tagliate a metà tramite l’utilizzo di una forbicina. Se vi accorgete che c’è la presenza di foglioline più basse e inutili, rimuovete del tutto. La rimozione o modellamento della superficie fogliare consente ai cloni di assorbire nel migliore dei modi sia l’acqua che le sostanze nutritive. Molto importante è che le foglie non siano a contatto con il substrato. Una volta effettuata questa “manicure”, potrete inserite il clone nel substrato di radicazione.

Radicazione
Per procedere alla fase di radicazione della talea, si potrà scegliere fra 3 diversi metodi. Qualsiasi procedimento tu voglia utilizzare è corretto, l’importante è assicurare ai cloni la giusta quantità di umidità e luce. Prima di poter procedere, il substrato di radicazione dovrà essere immerso in acqua.

Acqua. La tecnica più semplice. Non richiede l’utilizzo di ormoni, si devono inserire le talee in un bicchiere d’acqua ed attendere che germogliano le radici.

Cubetti di lana di roccia. Data la sua capacità di trattenere umidità ed aria, la lana di roccia è un ottima base per la radicazione delle talee. Il clone andrà semplicemente posto al centro del cubetto dopo averlo inumidito.

Terriccio. Scegliete un tipo di terra con percentuali basse di sostanze nutritive. In questo tipo di radicazione prestate particolare attenzione al terriccio. Non deve saturarsi d’acqua o non deve perderla in maniera repentina. Questo metodo è considerato il più difficile e si possono commettere facilmente errori.

Una consiglio finale. Siate pazienti. Alcuni cloni potrebbero cominciare a germinare già dopo pochi giorni, altri invece potrebbero impiegare più tempo. Per questo date temo al tempo.

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