Chi gestisce una tabaccheria è sul piede di guerra dopo il via libera dato dal governo lo scorso 26 Maggio alla possibilità di vendere la cannabis light; dato che, per loro, non si può fare. La domanda c’è, la richiesta pure ed il commercio è diventato legale a tutti gli effetti. Si parla di marijuana legale, ovvero l’infiorescenza della cannabis che contiene la soglia minima <0.2% diTHC permessa in Italia ma che comunque è contraddistinta dalla presenza di un alta o bassa percentuale di CBD.

Il gestore di una tabaccheria della Busa ci riferisce la sua esperienza con questo prodotto :”Molti clienti me la chiedevano e allora l’ho ordinata in maniera regolare, attraverso la FIT (Federazione Italiana Tabaccai). Non ho avuto neanche il tempo di metterla esposta che mi è arrivata la notizia: un mio collega le autorità competenti, per la sola colpa di aver venduto anche lui la canapa legale nel Suo esercizio commerciale, lo avevano condannato ad una sanzione di 258€ e la paura di vedersi cancellata la licenza. Mi è bastato poco per arrivare alla conclusione di tirarmi indietro, perchè non mi sognerei mai di mettere a rischio il mio lavoro”.

Questo non è l’unico caso riscontrato in quel territorio. Quello della cannabis light, da quando è stata permessa la produzione ed il commercio, è un giro d’affari sorprendente. Ricerche e testimonianze hanno dimostrato come, contrariamente a quello che si pensa, l’utilizzo di questa infiorescenza è d’accostarsi alle persone di una certa età, over 50. Quest’ultime comprano la cannabis legale proprio come alternativa al fumo.

Forse è proprio questo il punto. Se la vendita della canapa light è legale, perchè non permetterne la vendita anche nei tabaccai? La risposta è semplice. Il commercio di questo prodotto andrebbe in contrasto con i profitti derivati dalla vendita delle sigarette. Ed ecco spiegato la causa per cui la cannabis light può essere venduta senza problemi in un bar, in un negozio o in un’erboristeria, ma non in una tabaccheria. Il monopolio è la chiave. Lo Stato non permetterà mai che un altro prodotto faccia concorrenza diretta al Suo “fumo”. Rimane sempre vivo il qui pro quo sugli utilizzi permessi dalla legge per la cannabis legale. Molto spesso viene commercializzata come “profumatore per ambiente” anche se, si sa, il cliente finale la utilizzerà previo combustione. Questa procedurà però è fermamente vietata per legge. Sulla carta, nessun rischio di insidiare i guadagni dello Stato, ma d’altro canto lo Stato è ben conscio sull vero utilizzo che si fà.

Aspettando i doverosi chiarimenti legislativi, nessuno al momento se la sente di crearsi delle problematiche e la matassa legislativa che si deve sbrogliare è davvero ardua. Se il commercio della canapa legale è legale, è comunque “vietato vendere articoli surrogati del tabacco, senza la presenza di una disposizione precisa a livello nazionale”. Quando l’Agenzia fisserà il tipo di accise da dover applicare, allora anche la marijuana light potrà essere venduta nelle tabaccherie senza dover incorrere in problemi.

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