Una novità tutta italiana proveniente dal territorio campano, dal noto birrificio Alkimia. Tutti i giovani e non saranno attratti sicuramente dall’idea di provare la nuova birra al sapore di canapa. Una bevanda artigianale ideata e prodotta con l’aggiunta di foglie e fiori di canapa.

La Campania è stata per molti secoli uno dei maggiori produttori di tutta Europa di questa infiorescenza e nota anche come una delle regioni del bel Paese nel creare le migliori birre artigianali in circolazione. Alkimia ha quindi cercato di unire questi due elementi per produrre una bevanda unica.

La cosi chiamata Cannabir ha le seguenti caratteristiche: è una tripel ad alta fermentazione, ha un bellissimo colore ambrato, contiene 9° gradi alcolici, aromatizzata alla Cannabis Sativa, più semplicemente nota come “canapa indiana” (esente del principio attivo THC e quindi legale).

Questa caratteristica birra presenta all’olfatto profumi di malto e sentori fruttati, il suo aroma rimanda ad un leggero aroma di pesca sciroppata, equilibrato da un etilico penetrante.

Quali differenze ci sono tra la birra artigianale da quella industriale? Quella artigianale viene prodotta con ingredienti di altissima qualità, unicamente con malti d’orzo, frumento o avena. Queste particolari birre non sono pastorizzate né filtrate e vengono rifermentate in bottiglia.

Il calore gustativo è evidente. L’amaro del luppolo e della cannabis arriva subito dopo, non è troppo invadente e ha i decisi sentori di erbaceo tipici della canapa che la completano nel finale restando a lungo nella bocca. Va servita ad una temperatura tra i 7 e i 10 gradi.

Il birrificio Alkimia oltre alla “Cannabir“, commercializza altre sei tipologie: una più beverina golden ale; una con note mielate di caffé e cioccolato; una blanche al bergamotto e coriandolo; una particolarissima saison con scorza d’arancia e pepe nero; ed un’American Pale Ale; una più decisa strong ale.

Chi sarà pronto al nuovo trend del momento?

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