Il ministero dell’Agricoltura rende nota la nuova circolare che precisa le norme del commercio della canapa. L’esultanza di chi fa parte del business.

Con l’avvento del nuovo anno era cominciata la dura battaglia per la legalità della canapa. Finalemente dopo anni di scontri, ricerche scientifiche e manifestazioni, è arrivata la nostra voce al governo del nostro Paese.La voce che adesso urla gioiosa “VITTORIA”. Senza più timore, d’ora in poi i coltivatori e operai del settore cannabico, potranno dormire sogni tranquilli: sia la produzione che il successivo commercio delle infiorescenze è riconosciuti dal Ministero”. La canapa light che ha rivoluzionato il 2018 continua a far parlare di se e, si spera, duri per molti, moltissimi anni.

Questa ventata di novità legisliative, ha origine direttamente dall ministero dell’Agricoltura, ovvero il Mipaaf. Quest’ultimo con una circolare emessa il giorno 23/05/2018 ha espresso il suo parere, dopo incessanti pressioni da parte degli operai del settore, sulle regole della legge del Gennaio 2017. Produrre e commerciare l’erba legale è una realtà a tutti gli effetti, senza più timori per le centinaia di migliaia di italiani che negli ultimi mesi hanno speso i loro risparmi investendo in questo business.

Nella circolare del ministero di legge:”La coltivazione della canapa è consentita senza bisogno di autorizzazione, che viene richiesta invece se la pianta ha una quantità di THC di oltre lo 0,2% come previsto dal regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti maggiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso però che venga accertato un tasso superiore allo 0,6% l’autorità giudiziaria può imporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa”.

L’ultimo paragrafo della nuova circolare ripropone e specifica alcuni punti su cui sia iproduttori che i coltivatori spingono da tempo: frena le importazioni che non rientrano nella lista europea di infiorescenze legali in Italia, ponendo un freno dunque a incroci, ibridi ed erbe svizzere.

Il vice ministro Andrea Olivero di è pronunciato cosi riguardo la decisione presa da parte del Governo: “Parliamo di un provvedimento dovuto per chiarire i vari usi della canapa coltivata nell’ambito del florovivaismo in modo da compiere in toto una giusta legge e specificarne le possibili applicazioni. In questo modo facilitiamo anche l’attività di verifica e repressione da parte degli organi preposti”.

Infine la circolare inquadra regole precise e obblighi da rispettare per i diversi settori produttivi dove la marijuana legale può essere adoperata, ovvero quelli che vanno dall’industria, all’alimentazione, all’artigianato, alla cosmesi e di ricerca industriale.

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