Penuria di preparati galenici
L’Italia sta attraversando un periodo di cambiamenti. La canapa sta facendo sempre più parte della nostra vita quotidiana. Quando prima l’utilizzo a scopo medico era limitato, se non illegale, oggi parliamo di un’avviata procedura che mette a disposizione preparati medicinali a base di cannabis terapeutica. Già oggi nelle farmacie iniziano a scarseggiare i preparati galenici. Chi è in cura, per il dolore o per una serie di gravi patologie, ha enormi difficoltà a reperire i preparati galenici prescritti dai medici. Al tempo stesso i growshop e negozi specializzati sulla canapa legale stanno aprendo su tutto il territorio nazionale, ma attenzione: la concentrazione dei principi attivi dei prodotti di libera vendita, è troppo bassa per ottenere effetti curativi.

Difatti come specifica la vicepresidente di Federfarma Verona, Arianna Capri, “I prodotti cannabis legale reperibili negli esercizi commerciali, non dispongono di alcun effetto terapeutico riconosciuto. Fare chiarezza sui composti a base di cannabis terapeutica e sulla loro distribuzione è un nostro obbiettivo, per non inculcare false aspettative o insinuare dubbi, sia nei pazienti veramente bisognosi di cure, sia nelle loro famiglie che vivono ogni giorno drammi reali e sofferenze ineluttabili”. Intanto fa notizia la scelta presa dalla Lidl. La catena tedesca di supermercati ha dato inizio alla vendita di canapa soft, legale, nei market elvetici. Il colosso della distribuzione spiega: “Le piante sono coltivate in serre semi-automatizzate e strutture interne appositamente progettate. Nella confederazione elvetica la legge stabilisce che il principio attivo può arrivare fino all’1 per cento”. In Italia, al contrario, il limite è dello 0,6 per cento.

La denuncia delle associazioni pro malati
Con le forniture ricevute dall’Olanda, si sono coperte solo le richieste di cannabis terapeutica arretrate. Dopodichè la situazione non è cambiata, anzi. I farmaci a base di cannabis sono del tutto insufficienti in tutta la pensiola, o quasi. L’ultimo caso proviene da La Spezia. La farmacia della Asl 5 fa sapere che le consegne arrivano con il contagocce. Purtroppo i più di cento pazienti spezzini, idonei all’assunzione di farmaci alla cannabis, sono in affanno. Le loro richieste non riescono ad essere soddisfatte del tutto. C’è il rischio concreto che si ripeta quanto già successo mesi fa. Per un periodo anche l’ospedale Gaslini di Genova, specializzato nella cura dei bambini, era rimasto privo di preparati a base di cannabis.

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