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La cannabis in campo medico contro l’Alzheimer

La cannabis in campo medico, sta ponendo le basi come possibile rimedio per supportare pazienti che soffrono di Alzheimer e patologie similari. Secondo recenti studi nel 2060 in Europa si prospetta un aumento del 30% della popolazione sopra i 70 anni. Questo perchè le nuove tecnologie e i processi in campo medico, hanno aiutato intere generazioni a sopravvivere a malattie che un tempo erano mortali. I tempi moderni stanno subendo un cambio generazionale. La percentuale di uomini e donne adulte sono maggiori rispetto a quella dei nascituri, diversamente dal passato dove questo dato era l’inverso. All’aumentare della longevità vi è di pari passo quello delle malattie neuro degenerative.

Cos’è l’Alzheimer e i suoi effetti sull’individuo

La malattia di Alzheimer è una delle cause più comuni di demenza. Questa patologia compromette inesorabilmente le cellule del cervello, distruggendole lentamente. Purtroppo per l’Alzheimer non è stata trovata alcuna cura o rimedio. La malattia colpisce, non solo la singola persona che ne è affetta, ma anche tutto il nucleo familiare, cui deve sostenere e supportare il lento declino del proprio caro. La ricerca sta investendo tempo e risorse su più fronti per cercare di trovare una soluzione per contrastare questa malattia. Ricercatori da tutto il mondo scientifico stanno utilizzando la cannabis terapeutica, nello specifico dei suoi due principi attivi: THC e CBD.

Sintomatologia dell’Alzheimer

I sintomi della malattia nei primi tempi potrebbero essere scambiati come semplici dimenticanze o postumi di uno stato d’animo particolarmente stressato. I sintomi diventano sempre più evidenti con il progredire della malattia.

Cannabis TCH CBD e Alzheimer terapia e vantaggi

Una patologia come l’Alzheimer inibisce inevitabilmente il corretto funzionamento del cervello. Con l’introduzione del cannabinoide, si è evidenziato come l’equilibrio chimico nel cervello migliori.
Stimolando il sistema endocannabinoide nei topi, tramite un dosaggio di THC e CBD, ha mostrato un notevole aumento dell’elasticità delle cellule esistenti. Gli studi hanno dimostrato come i cannabinoidi aiutino a calmare il senso di turbamento in pazienti violenti e le agitazioni notturne in pazienti irrequieti. Gli effetti positivi successivi alla somministrazione di cannabinoidi sono stati:
– facilitazione nello stimolare il sonno
– aumento del senso di appetito
– aiuta a combattere la depressione dei pazienti che soffrono di Alzheimer.

Questi risultati denotano un significante punto di partenza per cercare di trovare una soluzione a questa malattia e non solo. I derivati della cannabis potranno essere visti in futuro come una delle possibili soluzione per la medicina.


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